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Icover blog collegno

 

L’occhio di Michele D’Ottavio alterna visioni dall’alto a reportage di cittadini comuni che vivono e animano Collegno in tutte le sue forme. Ritratti di uomini e donne, dichiarazioni d’amore per una città che sentono “loro”, ricordi che emergono dal passato e sogni per il futuro. Lo sguardo
di Michele incontra le parole di Luca Morino che entra con pudore nei Luoghi collegnesi, per perdersi dentro e coglierne l’intima essenza.

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Torino 011. Biografia di una città.
Editore: Mondadori Electa

Gli ultimi 25 anni di Torino, guardando al futuro dell’Italia.
Catalogo della mostra (Torino, Officine Grandi Riparazioni, 29 giugno – 18 ottobre 2008
La trasformazione sociale, economica e architettonica che ha cambiato il volto della città, raccontata attraverso i luoghi-simbolo di questo processo. La mostra e il catalogo sono un’importante occasione per riflettere sui cambiamenti fisici, sociali ed economici di Torino dagli anni ’80 a oggi e per presentare criticamente i processi di trasformazione urbana in corso e le progettualità che interesseranno Torino nel futuro, anche in vista del 2011, anno dei festeggiamenti per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, che vedrà il capoluogo piemontese protagonista.

Foto-grafia di una città   20 fotografie di Michele D’Ottavio

Piazza San Carlo (Michele D'Ottavio, Michele D'Ottavio/Michele D'Ottavio)

Questo inserto illustrativo vive in relativa autonomia rispetto ai saggi che costituiscono il catalogo della mostra ma allo stesso tempo ne intreccia alcuni dei temi portanti. Esso dipana il filo di un possibile percorso attraverso i quattro luoghi che la mostra mette in scena e che essa assume come rappresentativi (luoghi archetipi?) della “biografia” della città: architetture e spazi urbani, tracce fisiche dei cambiamenti che la società torinese ha vissuto dagli anni’80 ad oggi. Slittamenti di significati: una ex fabbrica che è centro commerciale, cinema multisala, pinacoteca, auditorium… Una fabbrica che diventa asilo nido, supermercato, show room, galleria d’arte… Un ex distretto industriale che non è ancora un quartiere… Un centro storico che si ridefinisce come distretto culturale…. Pezzi di città profondamente diversi ma che condividono un destino comune che queste foto, con grande forza, contribuiscono a svelare. Il basamento specchiante di un edificio che riflette sulle sue facce un angolo di città, una vetrina di abiti che è un quadro su cui si riflette una piazza storica, la facciata di un palazzo che imprigiona nella sua griglia frammenti riflessi e piccoli quadres de vie, una vetrina che sdoppia come un caleidoscopio un’immagine di città, una parete inclinata di vetri neri che riflette il marchio di una fabbrica che è anche un divano… Frammenti di città catturati nella dimensione della vetrina, superficie trasparente che, con un piccolo spostamento di sguardo, diventa riflettente. Luogo attrattore per eccellenza dove si concentrano sguardi e desideri, diaframma trasparente ma invalicabile, confine tra pubblico e privato. Ma soprattutto luogo simbolo del consumo, tema centrale di questi venti scatti che mettono in scena, con uno sguardo ironico e allo stesso tempo perturbante, una delle condizioni centrali dell’abitante della città contemporanea, il rischio di passare cioè dalla condizione di cittadino a quella di consumatore. I cittadini-consumatori che animano queste scene di città sembrano confinati al ruolo di comparse, sembrano presenze deboli, figure incerte e spaesate nella piazza San Carlo di recente pedonalizzata, fantasmi con i carrelli nelle gallerie del Lingotto, clienti un po’ a disagio negli spazi lounge del Mirafiori Motor Village, bambini addirittura assenti sulle Cinquecento giocattolo nell’asilo nido di Mirafiori. La vita, quella vera, sembra scorrere altrove.
Elena Carmagnani

“Fuori di pallone!”,
edizioni Ega, autori, Maurizio Crosetti e i fotografi Luigi Bertello, Michele D’Ottavio, Massimo Pinca, Stefano Serra

Trent’anni dalla legge Basaglia che segna la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici. Oggi, il superamento della malattia mentale parla anche attraverso il calcio, dalle pagine di “Fuori di pallone”, una nuova iniziativa editoriale promossa dalla UISP e realizzata da EGA Editore. È l’ultimo nato all’interno del progetto Matti per il calcio che da anni la UISP promuove con successo in tutta Italia grazie alla formidabile intuizione di usare lo sport come strumento per stimolare e dare prospettive di futuro alle persone con disagio mentale. EGA Editore manda alle stampe un originale libro fotografico: Fuori di pallone 09che documenta attraverso parole e immagini il fascino straordinario di un altro calcio. Trecentocinquanta persone. Malati, o ex malati, dentro quel solco nel quale è difficile stabilire confini. Giocano dentro un progetto della Uisp, l’associazione dello sport per tutti e del diritto allo sport. Giocano, perché questo è già quasi tutto. Siccome non stanno bene, giocano per stare meglio. Siccome a volte sono un po’ soli, giocano per non esserlo. Fuori di pallone racconta prima di tutto storie di persone, attraverso la penna di Maurizio Crosetti e Bruno Pizzul. Le fotografie di Michele D’Ottavio, Luigi Bertello, Massimo Pinca e Stefano Serra fermano il senso di un gesto e di uno sforzo, di una scommessa e di un percorso di recupero.

 

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“La Città, somma di storie anonime che spesso ci vivono a fianco, che con questo libro prendono forma, ci raccontano come la casa faccia uscire dall’anonimato e determini la propria identità di cittadino”La cooperativa Tenda Servizi è lieta di invitarvi alla conferenza stampa per la presentazione del libro “Interni di città” ed. Ananke ottobre 2007. Autori che hanno collaborato alla stesura del libro: Mercedes Bresso, Mariano Turigliatto, Roberto Tricarico, Pierluigi Dovis, Wally Falchi, Sara Strippoli, Raphael Zanotti, Simonetta Rho, Paolo Turati, Rita Cianci, Emanuele Enria, Alessandra Valenzano, Filippo Tesio, Silvia Perotti, Piero Cornaglia, Eva Milano, Michele D’Ottavio

I GIOCHI SONO FATTI Torino 2006. Diario di una città olimpica Introduzione di Alfredo Mela, sociologo. Il racconto “Giorni in bianco” è di Gianmario Romanetto. Illustrato. Le fotografie sono di agenzia pho-to.it: Bruna Biamino, Michele D’Ottavio, Massimo Pinca, Marco Saroldi, Jana Sebestova, Stefano Serra, Giancarlo Tovo (www.pho-to.it) Ci sono l’entusiasmo, l’orgoglio, l’identità ritrovata, l’incertezza, ma anche la delusione e la protesta. Le emozioni di venticinque personaggi, illustri e no, raccontano i giorni delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Ne viene fuori il diario di una città durante i Giochi, ma soprattutto il ritratto, appassionato, tenero, e anche un po’ comico, della sua gente. Tra le testimonianze: Evelina Christillin, vicepresidente del Toroc; Gabriele Vacis, regista teatrale; Marco Calgaro, vicesindaco di Torino; Tiziana Nasi, presidente del comitato paralimpico; Giuseppe Pichetto, presidente di Infocamere; Giovanni Bertolone, amministratore delegato di Alenia Tdell’Unione Industriale; Antonella Galasco, portavoce del gruppo Fiat. 2006 Euro 10,00 pp. 120 cm. 22 x 22 Edizioni Angolo Manzoni

 

Il Palio di Asti, ed Allemandi Torino 2004