Il viaggio di Penelope

 

27 marzo, 2008 presso Cinema King Kong, via Po 21, Torino Nell’ambito dell’incontro pubblico di lancio del progetto che si terrà a Torino, verrà presentata presso il cinema King Kong la mostra fotografica “Il viaggio di Penelope. Donne migranti in Italia attraverso il Mediterraneo”, curata dai ricercatori dello Sguardo sull’Altro. Prodotta e finanziata da Paralleli, la mostra collettiva raccoglie 22 fotografie tratte dall’archivio della ricerca “Lo Sguardo sull’Altro”.

Nel ciclo di incontri facenti parte del progetto internazionale “A la rencontre de l’Autre: Frontières, identités et cultures dans l’espace européen”, sono inoltre previste inchieste giornalistiche, ricerche, documentari, atelier teatrali e un festival virtuale delle principali manifestazioni multiculturali d’Europa sui siti dei partners. Il progetto ha per capofila l’Associazione Babelmed (www.babelmed.net), e per partner Paralleli (www.paralleli.org) Hanno partecipato alla mostra “Il Viaggio di Penelope”, in qualità di autori delle fotografie esposte: Isabella Balena (Milano); Aniello Barone (Napoli); Marco Bulgarelli (Roma); Francesco Corradini (Milano); Riccardo De Luca (Roma); Michele D’Ottavio (Torino); Massimo Ferrero (Torino); Stephanie Gengotti (Roma); Giorgio Lotti (Varese); Bruno Marchetti (Modena);Elena Marioni (Roma); Luana Monte (Milano); Stefano Montesi (Roma); Alberto Roveri (Milano); Andrea Sabbadini (Roma); Vittorio Scheni (Torino); Alessandro Tosatto (Milano); Maurizio Totaro (Milano).

Presentazione mostra (pdf)

“CHI MUORE AL LAVORO”

MOSTRA FOTOGRAFICA SULLA TRAGEDIA THYSSENKRUPP.

Nell’anno DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Fondazione Sandretto Re Rebaudengo via Modane 16, dal 23 aprile al 18 maggio 2008

Una mostra per non dimenticare. Per “fare memoria – come scrive nel catalogo il sindaco di Torino Sergio Chiamparino – per obbligare noi tutti a esercitare la responsabilità del non ricordarci della sicurezza sul lavoro solo quando le tragedie avvengono”. Si inaugura martedì 22 aprile alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo “Chi muore al lavoro”, esposizione che il Consiglio comunale di Torino dedica, nell’Anno della sicurezza sui luoghi di lavoro, ai sette operai della ThyssenKrupp morti in una delle grandi tragedie che hanno colpito il mondo della fabbrica nella città della Fiat. Negli spazi di via Modane 16 si vedranno le immagini passate sotto gli occhi dei cittadini, ma anche del mondo, a partire dal 6 dicembre, per poi scandire nei giorni successivi le drammatiche fasi di una storia di lutti, di strazi dei familiari, dei colleghi, degli amici, di un’intera città. Un evento patrocinato dal presidente della Repubblica – Giorgio Napolitano ha scritto un testo per il catalogo, accanto alle sue anche le parole del cardinale Severino Poletto e del procuratore generale Giancarlo Caselli – che affianca le fotografie scattate dai fotografi professionisti e dai reporter delle agenzie a quelle di fotoamatori e semplici cittadini, di familiari e amici. C’è la fabbrica, i luoghi dell’incidente (numerose le immagini prestate dai Vigili del fuoco) ma anche gli esterni, con le scritte, le testimonianze di chi vuole partecipare anche solo con un fiore. E ci sono le esequie di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe De Masi, con lo strazio dei parenti, la rabbia degli amici, il dolore di tanti. E poi la rabbia all’uscita del funerale di Demasi, con gli amici che buttano la corona inviata dai dirigenti della Thyssen, i momenti di lutto cittadino, la solidarietà del mondo del calcio, la trasmissione condotta da Gad Lerner nella Sala rossa. La mostra è aperta dal 23 aprile al 18 maggio, martedì-domenica 12-20, giovedì 12-23. (Le fotografie sono state fornite gratuitamente da Daniele Badolato, Alessandro Bosio, Maurizio Bosio, Cittagorà, Andrea Carraro, Alessandro Contaldo, Federico D’Agostino, Francesco Del Bo, Michele D’Ottavio, Alessandro Di Marco, Andrea Di Marco, Tonino Di Marco, Gughi Fassino, Massimo Ferrero, Alberto Giachino, Giulio Lapone, Massimiliano Leo, Giovanni Minozzi, Dario Nazzaro, Giorgio Perottino, Maurizio Pisani, Gianluca Platania, Dario Prodan, Massimiliano Quirico, Alberto Ramella, Andreja Restek, Paolo Siccardi, Edoardo Sismondi, Daniele Solavaggione, Mario Solvaggione, Operai stabilimento ThussenKrupp di Torino, Comando provinciale Vigili del fuoco di Torino.)

 

 

COLLETTIVO 180

Mostra fotografica COLLETTIVO 180 presso la galleria VISION QUEST Piazza Ivrea 4, 16123 Genova 9 ottobre – 30 novembre 2008 Curatore: Fabrizio Boggiano Autori: Vasco ASCOLINI, Gianni BERENGO GARDIN, Giorgio BERGAMI, Bruno CATTANI, Enzo CEI, Carla CERATI, Mario DONDERO, Michele D’OTTAVIO, Claudio ERNÈ, Uliano LUCAS, Christian MARTINELLI, Giordano MORGANTI, Giacomo SAVIOZZI, Giovanni SESIA, Massimo STEFANETTI, Filippo URBINI

La Galleria VISION QUEST Contemporary Photography è lieta di inaugurare la stagione artistica 2008 – 2009 presentando la mostra collettiva di fotografia intitolata COLLETTIVO 180.

A trent’anni dall’approvazione della legge 180, detta anche “Legge Basaglia” dal nome dello psichiatra suo promotore, abbiamo sentito la necessità di realizzare una mostra che non fosse celebrativa ma, piuttosto, che potesse riaccendere l’attenzione su una tematica particolarmente importante quale è la salute mentale.

Gli anni Settanta sono stati il periodo più denso della nostra Repubblica, all’interno dei quali si sono dibattuti terrorismo, mafia, cattiva politica, ma anche ideali sociali nuovi e profonde battaglie civili, che condussero a importanti leggi dello Stato.

Oggi si vorrebbe dimenticare tutto e, tendenza ancora più grave, ridiscutere e ridimensionare proprio quelle leggi vanificando così l’importante percorso compiuto.

Con questo spirito, pertanto, pensiamo di portare un piccolo, ma significativo contributo, finalizzato al recupero della memoria e alla consapevolezza di quanto alta debba essere mantenuta l’attenzione.

La mostra, pertanto, partirà proprio con le immagini storiche relative agli anni dal 1967 al 1970, quando, grazie a Franco Basaglia e ai suoi collaboratori, fu possibile, per alcuni, entrare negli ospedali psichiatrici e fotografare l’orrore esistente.

Grazie a queste immagini crebbe l’attenzione per un universo fino a quel momento volutamente tenuto nascosto e molti fotografi iniziarono, e continuarono, a documentarne ogni aspetto.

Sono trascorsi ormai trent’anni dalla legge e quaranta dall’apertura dei primi reparti psichiatrici: molta strada è stata percorsa, ma molta di più è ancora quella che abbiamo innanzi.

Le fotografie esposte percorrono questo arco di tempo fissando l’attenzione su questo mondo sollecitando, soprattutto, una riflessione sulla situazione odierna, che rischia di retrocedere tragicamente e continuare a cadere nell’indifferenza e in una vergognosa speculazione.

Anche per questo motivo una sezione della mostra verrà esposta all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto, sempre a Genova, alla quale si affiancheranno filmati, incontri ed eventi.

Uno di questi sarà una vera e propria mostra nella mostra ”Quarto Occhio!”: giovani fotografi, insieme al personale della struttura e ad alcuni degenti, riceveranno una macchina fotografica “usa e getta” (uguale per tutti) con la quale poter liberamente fotografare all’interno dell’ambiente.

Una selezione verrà quindi esposta nell’ex Ospedale Psichiatrico e pubblicata sul catalogo della mostra.

Tutto questo a dimostrazione di quanto sia importante abbattere ogni tipo di barriera combattendo, nello stesso tempo, chi vorrebbe nuovamente nascondere, agli occhi della società, le persone che soffrono di un disagio mentale. Non sarà mai possibile, infatti, contrastare questa ormai pericolosa società dell’apparenza se, ogni volta, lasceremo calare le bende sugli occhi restando in silenzio.

 

Curatore:                     Fabrizio Boggiano

Inaugurazione: Giovedì 9 ottobre 2008 dalle ore 18.00 alle ore 24.00 presso la  VISION QUEST

Venerdì 10 ottobre 2008 dalle ore 18.30 alle ore 22.30 presso l’Ex. o.p. di Quarto

Periodo:                       9 ottobre – 30 novembre 2008

Sedi:                            VISION QUEST: Piazza Invrea 4 r, 16123 Genova

Ex o.p. di Quarto: Via G. Maggio, 6, Genova

Tel.:                             +39 339 7534993

+39 010 265629

Orario:                         VISION QUEST: mercoledì, giovedì, venerdì ore 15.30 – 19.30

sabato ore 10.00 – 12.30 / 15.30 -19.30

oppure su appuntamento (tel. +39 3397534993)

Ex o.p. di Quarto: da lunedì a domenica  dalle ore 08.00 alle ore 17.00

Sito web:                     www.visionquest.it

“Torino ti trasporta”

Torino 5 ottobre 2007  mostra fotografica “Torino ti trasporta”
a cura di Michele D’Ottavio e Stefano Musso,  sotto i portici nel centro di Torino.

Una testimonianza dei cambiamenti che Torino ha affrontato dal 1907 al 2007.

Oltre 200 grandi immagini provenienti dall’archivio GTT e da altri archivi storici, tutte dedicate al rapporto tra il trasporto pubblico e la città.

Un viaggio sul rapporto fra il trasporto pubblico e la città, attraverso le trasformazioni sociali ed economiche avvenute in questi cento anni.

La mostra si divide in quattro aree tematiche: * Cento anni di trasporto pubblico, in viaggio dal 1907 al 2007 (Via Po) * La città e i trasporti, le trasformazioni urbanistiche della città (Piazza San Carlo) * Ieri e oggi, come è cambiato il trasporto pubblico (Piazza Carlo Felice) * La metropolitana (Via Nizza, tra Corso Vittorio Emanuele II e Via Berthollet)

La mostra sarà visibile fino al 6 gennaio 2008. Le immagini sono disponibili sul sito GTT:

visualizza on line le immagini della mostra fotografica ==>

L’immagine della solidarietà?

Proiezioni di reportage fotografici su grande schermo

incontro con la presenza degli autori: Uliano Lucas, Enrico Genovesi, Giovanni Marozzini, Michele D’Ottavio conduce Roberto Orlando, giornalista MOMENTI MUSICALI a cura del SERMIG Il linguaggio fotografico per comunicare Nel 2007 si punta particolarmente su un linguaggio che non è utilizzato molto dal volontariato anche se siamo in una società che ci sommerge di immagini: il linguaggio fotografico. Un linguaggio forte ed efficace, che è utilizzato, in genere, con difficoltà da parte di un mondo che agisce spesso in silenzio e senza grandi mezzi di comunicazione, guarda all’informazione con diffidenza.

Il linguaggio fotografico per comunicare. Nel 2007 si punta particolarmente su un linguaggio che non è utilizzato molto dal volontariato anche se siamo in una società che ci sommerge di immagini: il linguaggio fotografico. Un linguaggio forte ed efficace, che è utilizzato, in genere, con difficoltà da parte di un mondo che agisce spesso in silenzio e senza grandi mezzi di comunicazione, guarda all’informazione con diffidenza. In alcune zone del centro città sono collocati totem, strutture di sostegno di gigantografie, di tanti frammenti, che in realtà vogliono essere un’unica grande mostra fotografica sul volontariato (passato e presente) – immagini di noti fotografi, ma anche immagini fornite dalle singole organizzazioni. Tra i fotografi citiamo chi ci ha più aiutato in questi anni a rappresentarci senza distorsioni: Uliano Lucas, Michele D’Ottavio… e tanti altri! Le immagini sono di grande formato, dentro allestimenti curiosi e sono accompagnate da scritte e messaggi ad iniziare dalle parole chiave come “volontariato, solidarietà, relazioni tra le persone, responsabilità, cittadinanza attiva, gratuità”. A partire da una foto simbolo con didascalia: “guardate che non siamo angeli…siamo persone qualsiasi, proprio come voi!” La scenografia, la selezione delle immagini vecchie e nuove, la loro disposizione sono tutti aspetti che vogliono colpire il pubblico, raccontare, farsi osservare… Intorno alla “grande mostra” all’aperto in 3 postazioni vi sono tante azioni di sensibilizzazione realizzate direttamente dalle associazioni: dall’accoglienza dei volontari ai visitatori, alla distribuzione dei materiali e della Guida della Tre Giorni, fino agli incontri e agli spettacoli, ai seminari, alle relazioni con istituzioni e con enti.

U&theCity

Dal 17 Gennaio 2007 al 5 Aprile 2007 Politecnico di Torino, C.so Castelfidardo 51, Torino In occasione dell’Universiade di Torino 2007, Urban Center Metropolitano propone una mostra dedicata ai nuovi insediamenti universitari a Torino e nell’area metropolitana e alla trasformazione urbana che la localizzazione dell’offerta formativa innesca. La mostra ripercorre, attraverso tavole, progetti e immagini, i luoghi del sistema universitario torinese e la loro evoluzione recente e futura: un percorso per scoprire come le strutture universitarie rivestano un ruolo di primo piano nel processo di trasformazione dell’area metropolitana torinese. Tra i progetti esposti quello relativo alla Cittadella Politecnica e il Polo delle Facoltà Umanistiche nell’area ex Italgas. Le immagini che corredano il percorso sono state realizzate da Michele D’Ottavio.